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Organico primo wineshop in GB di vini doc e igt biologici e biodinamici (organic wine)... Biodivino 2007, OGM, riforma OCM, cambiamento climatico...

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ORGANICO è indipendente e a sbafo, senza spese o contropartite. L'obiettivo di chi lo cura è di valersi di roba non indifferente tra proprie idee e fonti diffuse: senza grida dal tetto, mai come riferimento o informazione-per-tutti e senza intenti di creare pagine a uso di cittadini o di favorire scambi di idee tra loro e le istituzioni.


OGM sotto lo 0,1%    Made in Italy®

 


Le Regioni hanno accolto il decreto che ripristina per l'agricoltura biologica la soglia dello 0,1% di contaminazione OGM, indipendentemente dalla scelta europea (non condivisa né votata dall'Italia) che consente una soglia fino allo 0,9%.
Adottando la soglia dello 0,1%, per il controllo di prodotti biologici provenienti dei Paesi che si attengono alle direttive UE si rendono indispensabili misure non indifferenti.

(fonte: helpconsumatori)


(fonte: enotime)
(fonte: infowine)

 "ORGANICO"  -   il  primo  wineshop
 biologico al 100%  in Gran Bretagna

Venerdì 4 agosto, una settimana prima dell'invasione turistica del Lake District (una zona di bellezza naturale eccezionale nel nord dell’Inghilterra), Peter Jackson si è deciso (finalmente) ad organizzare il party di lancio ufficiale di "ORGANICO”.
L’evento ha richiamato pubblico qualificato nel district e molti cavalieri hanno fatto una tappa sulla vecchia strada del lago e afferrato un bicchiere di Prosecco organico prima di rimettersi al trotto.
I vini di “Organico” sono prevalentemente nella fascia di prezzo sotto le 10 sterline (14.75 euro), con alcune proposte come lo Champagne e il Loacker Corte Pavone Brunello di Montalcino 1999, a oltre 20 sterline (30 euro).
Prezzi medi al pubblico sotto i 15 euro.“ORGANICO”, sulla Old Lake Road ad Ambleside (Cumbria), vanta una carta dei vini con più di 120 etichette pricipalmente italiane e in gran parte non disponibile nelle catene dei supermercati inglesi.
Peter Jackson, il proprietario, dice che molti produttori indipendenti hanno accettato di fornire il negozio in esclusiva essendo di piccole dimensioni non sarebbero in grado di rispondere alla domanda di distributori maggiori.
“Molti dei nostri produttori, che visitiamo normalmente nei loro vigneti, ci chiedono se il loro vino andrebbe a finire sugli scaffali dei grandi negozi di alimentari. Quando spieghiamo che siamo un’enoteca in un angolo dell’Inghilterra, allora accettano di rifornirci".

    2007 e oltre...

  • Naturalmente...vino!


"Naturalmente...Vino!", rassegna di vini “naturali”, biologici e biodinamici, ha confermato la validità tecnologica e la maestria acquisita di più di 50 produttori fra i tanti dediti ad imprese economiche e ambientali sostenibili a favore di un maggior rispetto della natura senza ricorrere a determinate pratiche invasive.
Il buon esito della manifestazione di Viareggio, al di là della capacità organizzativa e dell'affluenza di operatori del settore e visitatori, è in buona parte dovuto a vini diversi l'uno dall'altro (da quelli esageratamente buoni ad altri da prendere con le pinze) che una volta tanto sono riusciti a far intravedere che si può ottenere un vino degno di interesse con una "propria filsofia" senza riccorrere ad una pratica standard molto evoluta che in passato e ancora oggi permette a chiunque di produrre vini che esaltino le qualità tecnologiche del produttore e non le qualità del prodotto...
La Macea, un'azienda debuttante locale, è riuscita ad attirare l'attenzione degli esperti con due ottimi vini: un pinot grigio rosato ed un bianco a conferma che finalmente qualcosa si sta muovendo sulla scia di importanti produttori, punti di riferimento del settore.
E questa è la riprova che si possono fare prodotti tipici e naturali affiancati da un'enologia tecnologicamente avanzata che piuttosto che standardizzare il vino riesca ad assecondarlo, non a parole ma con maestria.


ORGANICOinfo 2007

BIODIVINO 2007

Spinosa e Coda del Rospo sul podio, ma dietro a Fasoli...


23 giugno 2007 - La 4° rassegna di Biodivino di Trisobbio (AL) ha premiato i migliori vini biologici italiani.
Sono stati 306 i vini ammessi e 91 i premi assegnati, di cui ben 20 sono stati attribuiti ai vini del Piemonte, 16 alla Toscana, 11 alla Sicilia, 12 al Veneto, 8 all’Emilia Romagna, 7 al Friuli V. G., 5 all’Abruzzo, 4 alla Lombardia, 3 alla Puglia, 2 al Lazio, 1 rispettivamente per le Regioni Marche, Calabria e Campania.
Sono 227 i vini che complessivamente hanno ottenuto dalle commissioni di valutazione un punteggio, conforme alle norme dell’OIV, pari o superiore agli 80 punti.

La Gran Medaglia d’oro è andata al Recioto Soave DOCG dell’azienda veneta Fasoli di S.Zeno di Colognola ai Colli.
I vini toscani premiati con le medaglie d’oro sono il Val di Cornia Suvereto Cabernet dell’azienda Bulichella, il Sangioveto di Toscana IGT 2003 (15 gradi) di Badia a Coltibuono alla sua prima vendemmia bio e il Passito "Foco d'Ambra" della Spinosa di Barberino Val d'Elsa.
Tra gli altri spicca il Barbera d’Asti dell’azienda piemontese La Luna del Rospo di Agliano Terme premiato con la Gran Menzione e, per non far torto a nessuno, pure tutti gli altri elencati di seguito.

Vini italiani premiati nelle diverse categorie:

Gran Medaglia d'Oro
San Zeno Passito Recioto di Soave DOCG 2004 Fasoli


Medaglia d'Oro
Coldipietrerosse Cabernet Sauv. ValdiCornia DOC 2004 Bulichella
Foco d'Ambra Passito La Spinosa
Orfeo Cabernet Sauv. Riserva Colli Bolognesi DOC 2003 La Corte
Dolcetto d'Alba DOC 2006 Santa Rosalia
Amarone della Valpolicella DOC 2003 Trabucchi
Pinot Grigio Lison Pramaggiore DOC 2006 Marin
Cabernet Colli Orientali del Friuli DOC 2005 Conti di Prampero
Pinot Grigio Lison Pramaggiore DOC 2006 Mazzarotto & Dialma
Mater Naturae Greco Daunia IGT 2006 Ladogana
Terre in Fiore Bianco Custoza DOC 2006 Cantine di Custoza
Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo 2006 Torre dei Beati
Solo per Laura Barbera Asti DOC 2004 La Luna del Rospo
Moscato d'Asti DOC 2006 Torelli
Greco di Bianco DOC 2005 La Cantina di Stelitano
Sangioveto di Toscana IGT 2003 Badia a Coltibuono


Medaglia d'Argento
Gion de Faule Rosso Venezia Giulia IGT 2004 La Faula
Bricco Moirano Dolcetto Acqui DOC 2003 Castellucci
Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi DOC 2004 Valgiano
Refosco p.r. Colli Orientali Friuli DOC 2005 Conti di Prampero
Roccosecco Montepulciano Abruzzo DOC 2003 Chiusa Grande
Gocce di Granato Rosso Emilia IGT 2004 Folicello
Nero d' Avola Sicilia IGT 2005 Bagliesi
Nero d'Avola Sicilia IGT 2004 Antica Tenuta del Nanfro
Chianti Rufina DOCG 2003 Fattoria Cerreto Libri
Montepulciano Abruzzo DOC 2004 Torre dei Beati
Il Sognatore Langhe Rosso DOC 2006 Marenco
Era Nero d' Avola Sicilia IGT 2006 Cantine Volpi
Bainsizza Rosso Veneto Orientale IGT 2003 Le Contrade
Lison Classico DOC 2006 Le Contrade
Fin Canai Dolcetto Langhe DOC 2006 Tenuta Fratelli Povero
Nerone Colline Saluzzesi DOC 2004 Galliano Renato
Barbera Asti Superiore DOC 2004 San Marziano
Barbera Asti Superiore DOC 2003 Fratelli Rovero
Pinot Grigio Colli Orientali Friuli DOC 2006 Conti di Prampero
Bianco Lazio IGT 2006 Giangirolami
Sangiovese Marche IGT 2005 Cantine Volpi


barroccio

Gran Menzione
Bianco Etna DOC 2006 Scilio
Languia Barbera Colli Tortonesi DOC 2004 La Vecchia Posta
Lepos Cabernet Sauv. Colli Rimini DOC 2004 Valle delle Lepri
Ligreza Colli Imola DOC 2006 Ca' dei Quattro Archi
Pignoletto Classico Colli Bolognesi DOC 2006 La Corte
Letizia Rebola Colli Rimini DOC 2006 Valle delle Lepri
Rouve Barbera Asti Superiore DOC 2003 Rovero
Chianti Classico Riserva DOCG 2003 Badia a Coltibuono
Merlot Garda DOC 2004 Monte Ulivi
Il Satiro Danzante Nero d'Avola Sicilia IGT 2004 Cantine Foraci
Strade Insolia Sicilia IGT 2006 Antica Tenuta del Nanfro
Gadì Catarratto Sicilia IGT 2006 Cossentino
Marino Superiore DOC 2006 Riserva della Cascina
Bursòn Rosso Longanesi IGT 2005 Celti Centurioni
Cabernet Franc Veneto IGT 2006 Mazzarotto & Dialma
Bric Rocche Barbera Asti DOC 2004 La Luna del Rospo
Gorgottesco Rosso Colli Toscana Centrale IGT 2003 La Spinosa
Chiaretto Garda Classico DOC 2006 L'ulif
Monti Lessini Durello Spumante 2003 Fongaro
Chardonnay Piemonte DOC 2006 Buzio
Montepulciano Abruzzo DOC 2005 Cantine Volpi
Cabanon Blanc Sauvignon Provincia Pavia IGT 2006 Cabanon
Barbera Monferrato DOC 2006 Buzio
Sauvignon Alto Mincio IGT 2006 Tenuta Monte Ulivi
Pinot Grigio Collio DOC 2006 Coceani
Pinot Bianco Friuli Grave DOC 2006 Castello di Arcano
Rosso Toscana IGT 2004 Caiarossa
Borgo di Nola Sang.Romagna DOC 2006 Ca' dei Quattro Archi
Merlot Sicilia IGT 2004 Cossentino
Merlot Lison Pramaggiore DOC 2006 Mazzarotto & Dialma
Tuscanio Rosso Val di Cornia DOC 2004 Bulichella
Vino da tavola bianco Galliano
Abbadessa Sicilia Bianco IGT 2006 Baglio dei Florio
Bardigà Colli Tortonesi Rosso DOC 2004 Valli Unite
Rosso del Gello Montecucco Sang. DOC 2005 Poggio al Gello
Cabernet Sauvignon Sicilia IGT 2005 Bagliesi
Montepulciano Abruzzo DOC 2005 Torre dei Beati
Barbera Colli Tortonesi DOC 2004 Pernigotti
Erbaceo Puglia IGT 2006 Colli della Murgia
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC 2006 Ca' del Prete
Barbetta Sannio Barbera DOC 2006 Antica Masseria Venditti
Tarconte Ciliegiolo Maremma Toscana IGT 2004 Il Duchesco
Soletrusco Vino Passito Fattoria Il Duchesco
Cabernet Franc Lison Pramaggiore DOC 2006 Le Contrade
Chianti Colli Fiorentini DOCG 2005 La Spinosa
Mingo Rosato Puglia IGT 2006 Colli della Murgia
Podernovo Rosso Toscana IGT 2005 Fattoria Cerreto Libri
Vigna Minerva Barbera Monferrato DOC 2005 Saccoletto
Terre di San Colombano Valpolicella Sup. DOC 2004 Trabucchi
Nero d' Avola Sicilia IGT 2005 Cossentino
Rosso Toscana IGT 2006 Tenuta di Spannocchia
Soave DOC 2006 La Cappuccina
Chianti Colli Senesi DOC 2006 S. Quirico
Croatina Colli Tortonesi DOC 2005 Pomodolce

[fonte e dati elaborati da: AIAB]


  • Unione Europea...


cambiamento climatico

La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia accusandola di non aver trasmesso le informazioni richieste sulle strategie adottate nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici.
Uguale procedura è stata aperta nei confronti di Bulgaria, Estonia, Grecia, Lussemburgo e Malta.

Per questi paesi sono state definite insufficienti le informazioni comunicate a Bruxelles sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti e del rispetto dei principi del Protocollo di Kyoto.

In particolare, spiega la Commissione, l’Italia e gli altri Paesi nel mirino di Bruxelles «non hanno fornito un rapporto annuale completo concernente i progressi compiuti sul fronte della riduzione delle emissioni di gas che alimentano l’effetto serra e il surriscaldamento della superficie terrestre. La scadenza fissata - si ricorda in una nota - era quella del 15 gennaio scorso».

Ogni Stato membro è tenuto a presentare ogni anno un rapporto completo sul livello delle emissioni inquinanti, in virtù di una decisione dell’UE del 2004 che riconosce alla Commissione un ruolo di sorveglianza sullo stato di attuazione dei principi e degli obiettivi del protocollo di Kyoto.


fonte: La nuova ecologia



  • OGM sotto lo 0,1%


Il Parlamento europeo ha respinto la proposta di inserimento di una soglia dello 0,9% di tolleranza di ogm anche nei prodotti biologici, come già avviene per quelli convenzionali. Lo ha fatto giovedì 29 marzo, approvando l’emendamento 171, che richiede l’esclusione della dicitura “Biologico”, dall’etichetta dei prodotti “la cui contaminazione accidentale da parte di OGM superi la soglia rilevabile dello 0,1%”.

Considerando i margini di approssimazione minimi delle rilevazioni, lo 0,1% significa in pratica un’esclusione completa dalla contaminazione di organismi transgenici.

Esulta il movimento biologico italiano che da mesi conduce una battaglia contro la proposta contenuta nel testo del nuovo regolamento europeo sull’agricoltura bio.

Altrettanto importante è la decisione del Parlamento Europeo di rimandare in Commissione Agricoltura il testo della proposta, per dirimere il conflitto di competenze tra Consiglio Europeo e Parlamento, riguardo la capacità decisionale sulla regolamentazione di questo settore.

L’ultima parola su ogm e bio tocca ora al Consiglio Europeo.


fonte: B@N



  • Proposta anti-zucchero


La Commissione UE propone di vietare lo zucchero nel vino. Lo "storico" divieto di impiegare lo zucchero per aumentare la gradazione alcolica dei vini "è forse la sola conseguenza positiva dei cambiamenti climatici in atto".
Lo afferma la Coldiretti sottolineando che nella comunicazione della Commissione Europea sulla riforma di mercato del vino viene proposto di mettere fine, dopo quasi 40 anni, a "una pratica ingannevole per i consumatori che con l'aumento progressivo delle temperature non trova più alcuna giustificazione".
Si tratta di una tecnica consentita nei Paesi del Nord Europa, come Germania, Austria e Nord della Francia, ma vietata in quelli del Mediterraneo (e in Italia che ha combattuto una battaglia per impedire un "trucco di cantina" causa di una "forte distorsione della concorrenza".

fonte: Adnkronos/Ign


  • Estirpazioni e mosti


Con la discussione ed il voto del 15 febbraio 2007, il Parlamento Europeo ha espresso perplessità su tre punti giudicati essenziali dal rappresentanti dell'Italia e di altri paesi dell'area mediterranea: il limite all'estirpazione, il mantenimento dell'aiuto ai mosti per l'arricchimento e il rifiuto di miscelarli con mosti extraeuropei.

fonte: Agricoltura Italiana on-line

  • Montescudaio eolico


Chiamati alle urne per la prima volta in Italia per dire sì o no all’energia eolica, i cittadini di Montescudaio, paese con 1.800 abitanti sulle colline pisane, non hanno avuto dubbi: i sì sono stati 593 (pari al 68,3%), i no 274 (31,7%), mentre le schede nulle o bianche sono state 7. Complessivamente i votanti sono stati 874 su 1.580 aventi diritto.

La soddisfazione del sindaco Aurelio Pellegrini (Ds), però, non è legata tanto al risultato, anche se lui si era espresso per il sì, quanto alla partecipazione dei cittadini del piccolo comune. Le urne erano aperte anche ai sedicenni.

Con il 55,3% dei votanti è stato superato abbondantemente il quorum fissato al 33% degli aventi diritto.

Il referendum ha detto sì alla costruzione del Parco eolico, che servirà alla produzione di energia elettrica. Nei mesi scorsi al Comune sono arrivati tre progetti da altretante altrettante aziende.
Tutti prevedono l’installazione di 8 pale.

fonte: La nuova ecologia

  • USA - previsioni bio rosee


Il biologico Usa continua a crescere senza sosta. L’associazione americana del commercio biologico (Ota) conferma le previsioni positive per il futuro: la crescita media annua prevista fino al 2025 è dell’11%; la maggiore domanda di cibo biologico nei prossimi 3 anni sarà nel settore della carne e degli insaccati, con un aumento del 31%, spezie e condimenti (+17 %), latticini (+15 %), snack (+13 %), pane e cereali (+12 %) e bevande (+10 %). La crescita nel 2005 è stata superiore al 30%.

fonte: Organic-Market.info / Ban

 

  • Biologico troppo caro


È opinione comune che i vini biologici non dovrebbero costare comunque di più e mai al di sopra di una certa soglia anche quando i prezzi non siano giustificati da calamità.
Il consumatore che si trova a sborsare addirittura il 50% in più grazie alla propria tollerabilità lo farà per la prima ed ultima volta o continuerà a farlo, mentre i produttori continueranno a produrre vini sempre più schietti, propedeutici ad una buona e sana alimentazione adeguandosi ai nuovi costi della vita.
Ma esistono pure produttori, seppur pochi, che prezzano ragionevolmente i loro vini biologici e biodinamici, se non addirittura meno di vini convenzionali di pari stazza.
E c'è di più: spesso sono più buoni.
...su infowine un simpatico articolo di Paolo Massone sul "carovino" nei ristoranti


ORGANICOinfo2007


  • Acqua: affare del secolo

Richiesta una modifica dell’accordo di programma quadro sulle reti idriche e di fermare i percorsi di privatizzazione. Attorno all’acqua in Sicilia si muoverebbe un business di oltre 2 miliardi di euro.

Per la delegazione siciliana composta da parlamentari DS, il sindaco di Caltavuturo, il segretario regionale della Fp-Cgil e Rita Borsellino il decreto Lanzillotta che ha già escluso l’acqua dai beni privatizzabili non basta e occorre al più presto bloccare le procedure di affidamento degli Ato ed è stato chiesto al ministro che il governo vigili su ciò che sta accadendo e di prestare molta attenzione alle procedure di appalto dei piani operativi territoriali (pot).

Secondo Rita Borsellino l’acqua in Sicilia rischia di trasformarsi nell’affare del secolo - senza contare i progetti per l’affidamento degli Ato a privati con  aumenti delle tariffe ovunque, a volte fino al 300%.

fonte: La nuova ecologia

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